Passato e futuro 
martedì, dicembre 11, 2007, 10:29 PM - Perle di saggezza
"Building the future and keeping the past alive are one and the same thing" (Hideo Kojima, Konami)

Questa frase ha tanti significati, non è vero un cazzo ma faceva figo scriverlo. Significa semplicemente che per costruire il futuro è necessario rifarsi ad esperienze ed avvenimenti passati, e questa è una spiegazione molto striminzita et sminuente della bellissima frase del Filoso/Regista/Game Designer/Divinità della Konami.

E perchè ho scritto questo? Per darvi una lezione di vita? Nah, perchè sto posto non se lo fila nessuno e non sono così vanitoso.

E allora?


Qaxi meeee, and now get the hell out of here ._.
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Il tempio della cultura... 
venerdì, aprile 27, 2007, 02:24 PM - Perle di saggezza
La scuola, il tempio della cultura... ma è una definizione appropriata? Io non credo proprio, visto che a volte più che nel "tempio della cultura" .__., mi sembra di essere in un lager. Alla base di questa affermazione ci sta un bel 3 o 4 (non sò esattamente) che sicuramente ho preso alla verifica di matematica. Qual'è l'obiettivo della scuola? ISTRUIRE, DIAVOLO! EDUCARE! Dovrebbe insegnare a pensare, dare dei valori morali, VALORIZZARE i ragazzi... e invece si limita a impartire un insieme di INUTILI nozioni, il tutto per dare ai suoi frequentatori qualche speranza di lavoro. Se io voglio sapere come gira Marte intorno al sole o quante volte al giorno andava a pisciare Diocleziano prendo un'enciclopedia e me lo leggo, ma poi, oltre alla curiosità soddisfatta, che cosa mi rimane? A COSA SERVE SAPERLO QUANDO VAI A UN COLLOQUIO DI LAVORO?

Grazie dell'attenzione, andate in pace .__.
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Elettrosmog, la bufala 
giovedì, aprile 26, 2007, 07:48 PM - Perle di saggezza
LA BUFALA ELETTROSMOG
Se si deve discutere di rischi di cancro, valgono qualcosa i pareri di due quotatissimi oncologi? La domanda è ovviamente retorica, ma di fatto, purtroppo, non oziosa. Ce ne rendiamo conto aprendo un libro in cui Franco Battaglia, («Elettrosmog ­ un'emergenza creata ad arte», presentazione U. Veronesi, Leonardo Facco Ed., Treviglio (50) tel. 335-8082880, 2002, pagg. 128, E 10,32) chimico-fisico universitario divenuto in questi anni pubblicista per reagire a certe esagerazioni ambientaliste, affronta senza mezze parole il tormentone del cosiddetto elettrosmog. All'inizio, a presentare l'opera, troviamo l'oncologo Umberto Veronesi, mentre alla fine è riprodotta la lettera, firmata a nome del movimento Galileo 2001 da un altro rinomato oncologo, Umberto Tirelli, e spedita nel gennaio scorso al presidente del Consiglio.
Veronesi ricorda che un altro ministro gli rivolse l'accusa di non essere umanitario, nei primi mesi del 2001, quando egli, titolare della Sanità, s'oppose strenuamente a spendere decine di miliardi di euro per piani colossali d'interramento degli elettrodotti e di monitoraggio dei campi elettromagnetici: la riduzione del rischio di cancro sarebbe stata minima o forse addirittura nulla, e quelle cifre sarebbero semmai state da destinare a emergenze vere, per esempio alla lotta contro il fumo, causa certa - quella sì - di tumori.
Nel suo libro, Battaglia dimostra, a chi ancora non lo conosce, che raramente un cognome può essere più azzeccato del suo, riproponendo interventi giornalistici da lui fatti in difesa della correttezza scientifica. Sull'onda di reazioni e polemiche, essi l'hanno portato sui palcoscenici televisivi di Daria Bignardi e Maurizio Costanzo, a esporre puntualmente l'opinione non sua - ci tiene a ribadirlo - ma delle organizzazioni scientifiche e sanitarie accreditate nel panorama internazionale.
ELETTROSMOG - UN'EMERGENZA CREATA AD ARTE
Ci dicono che provoca leucemie e cancro? Qualcuno gioca solo a fare del terrorismo! Gli scienziati hanno le idee chiare sull'argomento.

«Questo è un libro che mai avrebbe dovuto essere scritto. Almeno in un Paese normale, visto che l'elettrosmog non esiste. Non lo dico io: non esiste alcuna istituzione scientifica che sia ufficialmente riconosciuta, scientificamente accreditata e non coinvolta con eventuali interessi (economici e/o politici) in gioco col problema in questione e che sostenga il contrario. Gli interessi economici in gioco sono troppo consistenti e non è da sottovalutare il rischio che qualche amministratore poco responsabile preferisca ascoltare quegli interessi anziché le istituzioni scientifiche». Con questo lavoro, il professor Franco Battaglia mette il dito nella piaga, mettendo in risalto quanto, in Italia, molto spesso le emergenze siano solo create ad arte. A chi giova?
Da: Anna Russo Conoscenze disomogenee sugli effetti a lungo termine Ricerca e futuro, n.18, 2000
“L’unico effetto accertato è quello di riscaldare i tessuti: lo stesso effetto che è sfruttato nei forni a microonde per riscaldare dall’interno le vivande, e che è utilizzato da tempo anche per scopi terapeutici attraverso la cosiddetta “marconiterapia”. Il meccanismo è semplicissimo: quando l’onda incontra il nostro corpo, la sua energia viene assorbita dai tessuti, che così si riscaldano [di frazioni di grado, ndr]. Le onde di frequenza più alta vengono assorbite completamente dalla pelle, come avviene quando ci esponiamo ai raggi del sole (la cui energia è di ben 1000 watt per metro quadro [molti ordini di grandezza in più di quella di un’antenna ndr]. Ma anche quando, in spiaggia, noi riceviamo così grandi quantità di energia, la nostra temperatura, in realtà, varia pochissimo, grazie ai meccanismi di termoregolazione che agiscono nell’organismo.”
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera:

“Il riscaldamento prodotto è dell'ordine di poche frazioni di grado, inferiore comunque all'effetto di una esposizione di pari durata alla radiazione solare.”
“Anche secondo l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) l'evidenza scientifica non conferma l'esistenza di alcuna conseguenza dall'esposizione a livelli di campo elettromagnetico inferiori ad un certo limite. I limiti sono fissati dalla Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti (Icnirp), che ha suggerito valori soglia per i campi elettromagnetici ponendoli 50 volte inferiori ai valori ai quali si cominciano a osservare i primi innocui effetti biologici: per il campo magnetico a 50 Hz la soglia suggerita è 100 microtesla. Anche chi vive in prossimità di elettrodotti è esposto a campi magnetici a 50 Hz inferiori a 1 microtesla.” [ndr il limite posto dalle leggi italiane è ancora più basso... dove andremo a finire? In questo paese dove per ogni cosa buona viene tirato su un comitato non si riuscirà a combinare mai niente di buono...]


Anonimo incazzato


DIFFONDETELO OVUNQUE! BASTA CON QUESTA FALSA INFORMAZIONE! BASTA! DIFFONDETE!
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